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Pokémon GO e il Local Marketing

Si tratta della rivelazione del momento, impazza dappertutto. Il fenomeno Pokémon è tornato prepotentemente alla ribalta, capace di unire vecchie e nuove generazioni, sfidandosi alla ricerca di “piccoli mostri” da catturare nascosti per i meandri delle città.

Pokémon GO: scopriamo cos’è

Il primo vero gioco di massa di realtà aumentata. Pokémon GO è una piattaforma di gioco totalmente gratuita (fatta eccezione per dei, al momento trascurabili, acquisti in-app) che unisce fantasia e realtà: la propria città all’improvviso diventa l’habitat ideale per questi piccoli mostri.

I giocatori, utilizzando il proprio Smartphone dotato di GPS e fotocamera, si avventurano per le strade della propria città  alla ricerca dei Pokémon e catturandoli tramite una Pokéball.

In Italia è scaricabile da pochissimi giorni, esattamente dal 15 Luglio, mentre negli Stati Uniti disponibile già dal 6 Luglio registrando la leadership su Google Play e Apple Store.
Nintendo, casa produttrice dell’app, ha letteralmente sbancato facendo salire il valore delle proprie azioni al 56% come riporta un articolo della BBC.

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Pokémon Go come strumento di Marketing

I giocatori esplorando la città alla ricerca di questi piccoli mostri potrebbero con ottime probabilità capitare nel tuo negozio , non sia mai che ci sia qualcosa di estremamente interessante !

A disposizione di questa grande tribù vi sono i PokéStop: luoghi nei quali è possibile recarsi fisicamente e fare rifornimento di oggetti che aumenteranno la tua esperienza di gioco.

Tra questi si possono trovare punti di interesse di Google Maps come musei, monumenti e grandi edifici; essi costituiscono i punti fissi creati dall’app.

Esche per attirare i Pokemon?

Dove sta la difficoltà nel girare per la città e catturare un Pokémon? All’inizio del gioco sarà facile ma andando avanti il tutto diventerà sempre più complicato.

Il market dell’app dà la possibilità di comprare esche utili ad attirare quanti più Pokémon si trovino nelle vicinanze: questa potrebbe rivelarsi la mossa azzeccata per i titolari di attività, soprattutto bar e pub.

Le esche si possono piazzare all’interno del locale attirando i Pokémon e “costringendo” il giocatore ad entrare per poter catturare gli animaletti.

pokeball

Che strategie possono adottare i titolari di attività per incrementare il loro guadagno?

Le campagne social, fatte appositamente per i giocatori di Pokémon Go, possono costituire un elemento fondamentale se targetizzate a livello locale e a livello di interesse.

Promuovere il gioco come avviene di solito per un evento sportivo, esponendo il cartello al di fuori del locale ed attirando persone interessate a partecipare, non solo favorisce la socializzazione ma se ne trae guadagno dal punto di vista economico.

I giocatori passeranno il loro tempo giocando ma anche spendendo il loro denaro all’interno del tuo locale.

Alcuni di essi offrono sconti sui propri prodotti riservandoli ad esempio alle persone di una stessa squadra, attirandone ed unendone  innescando un progressivo aumento della community-clientela.

A livello di marketing con i tag e le registrazioni effettuate all’interno del locale attraverso i canali social, le attività aumenteranno la loro visibilità al prezzo di un paio di esche.

Pokémon GO è un successo passeggero?

Non è ancora chiaro se sarà un successo passeggero o di lunga durata, quel che è certo è che con Pokemon Go il desiderio di divertirsi e fare gruppo è tornato alla ribalta così come quella sensazione di nostalgia che caratterizzava i nerd e non solo sin dagli anni ’90.

E tu, stai utilizzando Pokémon GO a favore della tua attività?

Infografiche e SEO: l’unione vincente

Il mondo del web è cresciuto in modo spropositato negli ultimi 20 anni: dal primo sito online nel 1991, al raggiungimento di 1 miliardo di domini nel 2014 (cifra oggi già superata ampiamente). La sfera virtuale è quindi un valido mezzo per fare pubblicità al proprio business e una buona campagna di web marketing può basarsi su diverse strategie. La promozione attraverso i social network (creando un profilo dell’attività o sfruttando gli advertisement a pagamento), la realizzazione di un blog aziendale e di un sito web, l’inserimento di banner pubblicitari che “disturbano” gli utenti (come ad esempio una breve pubblicità prima di un video su YouTube) oppure il buon vecchio email marketing sono tutti ottimi metodi. Talvolta però le parole non bastano, ecco allora che arrivano in nostro soccorso le infografiche, che sono anche un efficace strumento per fare SEO.

#Tattooine, progetto SEO dalla A alla Z..oom

Sviluppare un proprio progetto SEO. Il sogno proibito di ogni freelance che lotta quotidianamente con scadenze per conto di clienti terzi: ora, le bollette vanno comunque pagate (i salti nell’iperspazio consumano parecchia benzina) ma nell’ottica di differenziazione degli introiti e di sfruttare le proprie competenze per sé, non esiste “ora provo a fare qualcosa” ma.. “fare o non fare“. Allora let’s do it!

Tiriamo su questo nuovo progetto SEO dalla A alla Z…oom. Yep, proprio con il supporto di un R2-D2 d’eccezione: la prima suite SEO italiana, l’unica in grado di supportarmi in tale ambizioso traguardo.