Come fare SEO con YouTube [video]

Fare SEO con YouTube è una di quelle pratiche che rientra in un’ottica di Universal Search. E in una un po’ più ampia di marketing. Ci sono infatti non pochi motivi per cui un video possa aiutare nell’ottimizzazione per i motori di ricerca e anche nella fidelizzazione degli utenti.

Il grillo dell’ottimizzazione su YouTube me l’ha fatto saltare in testa lo scorso webinar SEO Training su Google Panda. Si, anche per la grande novità di Google, i video hanno almeno un vantaggio. E ancora si, le slide sono disponibili. Ma torno alla nostra SEO con YouTube.

I vantaggi dell’ottimizzazione su YouTube

Per la SEO con YouTube considera l’attuale pagina dei risultati di ricerca di Google: si tratta di una omnicomprensiva e sociale SERP, dove il posizionamento non riguarda più solo i contenuti di testo ma è importante, ad esempio, anche come ottimizzare le immagini per Google senza contare poi i fattori sociali come la condivisione e i click sul pulsante +1 .

(Un post su SEO e YouTube senza un video? Ti pare :P?)

L’ottimizzazione su YouTube è importante per almeno sette motivi. Permettimi di fissare tutti i punti ben in ordine, la SEO si digi-evolve in fretta:

  1. Universal Search è ottimizzazione totale, non basta più stare su con un contenuto di testo;
  2. va considerato che gli utenti condividono di più un video ben realizzato;
  3. più condivisioni=più ranking sociale;
  4. Google Panda opera guardando alla permanenza sul sito e al bounce rate;
  5. un buon video può aumentare la permanenza;
  6. diminuire il bounce rate;
  7. arricchire il contenuto di testo che mantiene la sua importanza SEO.

Un utente è solitamente meglio disposto a guardare un video che a leggere un testo che potrebbe scrollare velocemente con gli occhi. Un filmato ben realizzato ha la capacità di tenerlo incollato fino alla fine (teoria vecchia come la televisione). Inoltre, i riferimenti a una risorsa fatti all’interno di un video possono essere più persuasivi rispetto a un link testuale, abbassando così il bounce rate, sempre IMHO.

Inoltre, una serie di video ha potenzialità per fidelizzare maggiormente gli utenti, che riconoscono viso e voce di chi fino a quel momento restava dietro la cortina della tastiera.

Non va dimenticata la crescita del 90% (fonte: searchmetrics)  che Google Panda ha regalato alla più grande piattaforma di condivisione video: insomma fare SEO con YouTube vuol dire avere in mano un gran bel strumento.

Fare SEO su YouTube

Fare SEO su YouTube è un po’ diverso di farla “con”. Se qualche simpaticone sta già pensando a qualche strano riferimento freudiano, torni alle sue foto della Principessa Leila in costume da schiava di Jabba the Hutt (in pratica la signora Pina con Fantozzi).

Ad ogni modo, l’ottimizzazione SEO di un video per YouTube passa da quattro-cinque step fondamentali, IMHO:

  • Inserire il link al proprio sito sul profilo del proprio canale (è dofollow!);
  • pensare a un titolo del video che rispetti sia la SEO che l’utente;
  • non dimenticarsi di inserire il link prima della descrizione: è nofollow ma, in soldoni, malvagio non è;
  • i tag non sono trascendentali ma metterli nel modo giusto male non fa;
  • scegliere una categoria appropriata.

L’ottimizzazione su YouTube va fatta pensando che non si tratta solo di una piattaforma di condivisione video, ma un vero (e  visitatissimo) motore di ricerca per i video.

Un’altra perla a riguardo (ma mica solo una, un’intera collana) è in grado di regalarvela Emanuele Tolomei, Esperto SEO di nome e di fatto! Mica pizza e Jedi :P.

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