Google e’ tuo amico? Diamine, no, e’ una Inc.!

Una delle cose che ho imparato sin da subito nella SEO è stata che il campo in cui giochiamo è come uno di asteroidi, e noi siamo un po’ matti come Han Solo che ci ficchiamo in mezzo con il nostro Millennium Falcon.

Inoltre, la navicella spaziale è come se fosse di proprietà di Jabba the Hutt che da un momento all’altro può decidere di portarcela via. Ovviamente, sia il campo di asteroidi che la navicella sono di Google Inc.

Google Inc. non e’ tuo amico

“Ma cos’è Google? E’ una Inc., è un’azienda” ha puntualizzato al primissimo SEO Training quello che io considero uno dei miei Maestri Jedi, Francesco De Francesco.

Ora, tralasciando che sia Fradefra che al SEO Training non dicono mai cose banali, ecco come attacca la fonte neutrale per eccellenza (o quella che viene definita tale) Wikipedia:

“Google Inc. è un’azienda statunitense che offre servizi online”

Google quindi non è un’entità aliena, nè la Forza vivente dell’Universo (per certi versi l’algoritmo, forse.. ma questo lo approfondirò in seguito).

Non è nemmeno l’Era dell’Aquario del Web né la divinità che darà inizio alla SEOpocalisse.

E’ una semplice quanto totalizzante azienda che macina biliardi di dollari e, aggiungo, se li merita tutti.

Ah, e Google non è tuo amico.

Google non e’ neanche scemo

Eh no, Google non è scemo proprio. Altrimenti  non sarebbe arrivato ad essere il portale per eccellenza dell’accesso al Web offrendo una serie di servizi utilissimi e di certo ormai imprescindibili. Tanto per dirne due, GMail e Google Docs.

Potresti pensare “scusa, eh, ma per me Google è scemo, che ci guadagna a dare servizi gratuiti?”

Il brand più potente del mondo, IMHO, più della Coca Cola. L’Impero ci ha legato a sé e fatto indossare i caschetti da Stormtrooper.

Ora, non voglio indire una campagna “non usiamo più i prodotti di Google” perché è totalmente folle. Diavolo, io amo i prodotti Google!

Però, ecco qual è IMHO, uno dei motivi per cui non solo noi SEO abbiamo questo rapporto di amore-odio con la Inc.

Andando brutalmente a parlare di crediti spaziali, è cosa stranota che l’Impero Google macina i biliardi grazie al suo circuito pubblicitario, AdWords.

Ed è nella posizione di spingerlo in maniera pesantissima, con studi come Search Ads Pause.

Google e’ amico dei SEO?

Noi SEO siamo dei teneroni come gli Ewok, solo che l’Impero talvolta ci vede come l’Alleanza Ribelle.

Nella finzione di Star Wars, l’Impero farebbe volentieri a meno dei Ribelli ma IMHO, nella realtà del Web, Google non può fare a meno dei SEO.

Pensaci, la chiave sta nella parola stessa “ottimizzazione”, ovvero un miglioramento dei contenuti di un sito. Quello che non serve a Google è  la SEO del Lato Oscuro al limite e oltre dello spam.

Infatti Matt Cutts, che bacchetti su sovraottimizzazione SEO o altre tecniche, lo fa sempre ed esclusivamente menzionando la migliore qualità del sito come obiettivo. Permettimi inoltre di sottolineare che lui sta a capo del team Webspam e non Anti-SEO.

Google non e’ scemo, guarda in due direzioni

Ora, l’idea che personalmente mi sono fatto è che Google guarda in due direzioni: una è puramente search e sta sperimentando molto a riguardo negli ultimi tempi.

I continui aggiornamenti  di Google Panda, l’accanimento sui contenuti di bassa qualità sembrano suggerire un miglioramento del servizio di ricerca. L’introduzione dei segnali sociali potrebbe andare anche in questo senso ma non sono mancate le polemiche ad una società che starebbe perdendo il focus on the user.

E qui l’altra faccia, come un Anakin Skywalker al bivio fra il diventare Darth Vader e portare l’equilibrio nella Forza: il continuo spingere i propri servizi, in maniera finanche spudorata,  deve fare ricordare che è pur sempre una Inc.

Quindi, alla fine della fiera?

Attualmente, fare SEO non può prescindere da Google unicamente per via della fetta di mercato dei search engine che si mangia in Italia: il 97% circa .

Tutte, ma dico tutte, le spinte che la Inc. da alle sue creature (fino alle meno riuscite) sono da prendere in considerazione come tali senza stare troppo a farsi pippe spaziali che sia giusto o meno.

A noi SEO, secondo me, il compito di lavorare bene, con tutti crismi, non solo per piacere a Google ma soprattutto agli utenti e ai clienti.

L’Impero cambierà le carte in tavola? Finché non ci sarà una valida alternativa di mercato, toccherà adattarsi.

Operativi e coccolosi.

Tu cosa ne pensi?

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